Farine di grani antichi poco raffinate, alternativa alla 00

Farine di grani antichi poco raffinate, alternativa alla 00

Di colore ambrato e dal sapore rustico, le farine di grani antichi poco raffinate rappresentano l’alternativa alla farina 00 con grandi benefici per la nostra salute. Grazie al chicco di grano che si conserva integro, le farine poco raffinate con meno carboidrati e, quindi, più proteiche sono a basso indice glicemico e, risultando meno caloriche, sono la scelta migliore per chi vuole restare in forma o per i soggetti diabetici. Nelle farine di grani antichi poco raffinate, inoltre, il germe di grano, rimanendo vitale, porta con sé un patrimonio di proprietà nutritive quali le vitamine del gruppo B, la vitamina E e una notevole quantità di fibre che regolano la flora intestinale, favorendo il rinforzo delle difese immunitarie. Non solo, gli alimenti a base di farine poco o non raffinate di tipo semi integrale o integrale, proprio perché ricchi di fitosteroli, sono l’alternativa salutare alla farina 00 anche per ridurre il colesterolo.

Farine di grani antichi poco raffinate: perché preferirle ai grani moderni

A differenza dei grani moderni, risultato di incroci operati dall’uomo, le farine di grani antichi sono ottenute da coltivazioni non intensive senza l’utilizzo smisurato, nonché dannoso per la salute, di pesticidi e fertilizzanti chimici. Presentano alti fusti, cariossidi più scure e irregolari, resistono agli attacchi dei parassiti e crescono bene nel territorio di origine adattandosi anche a siccità e a carenza di nutrienti.

Le farine derivanti dalle varietà del passato sono poco raffinate, cioè semi integrali o integrali, costituite da granuli di maggiori dimensioni e di colore scuro. Posseggono un glutine mai ibridato in equilibrio con la parte di amido e, risultando più digeribili, sono una alternativa alle farine tipo 0 e 00.

Farine grani antichi

Quali sono le farine di grani antichi?

Grani duri diffusi lungo il Mediterraneo come Saragolla, Timilia o Tumminia, Senatore Cappelli, Khorasan solo per citare i più rinomati a livello nazionale, appartengono alla storia e alla cultura del nostro sud Italia dove i piccoli produttori locali hanno scelto di ritornare a coltivare le varietà del passato sfidando la concorrenza delle multinazionali e della grande distribuzione. Ad oggi, partendo dai 1000 ettari del 2017, la tendenza è in continua crescita potendo contare su più di 5000 ettari di superfici coltivate.

Non essendo modificati geneticamente ed essendo coltivati secondo i criteri dell’agricoltura biologica, si ricavano prodotti di qualità con valori nutrizionali migliori di un grano moderno modificato e prodotto su larga scala. Se anche tu vuoi conoscere l’alternativa alla farina 00 vieni a scoprire le nostre farine di grani antichi

Farine da riscoprire in alternativa alla 00 in cucina

Chi l’ha detto che la farina di grano tenero tipo 00 è la migliore per la preparazione di pane, pasta, prodotti da forno, dolci, etc.? Semplicemente è quella più utilizzata dall’industria alimentare che ci ha abituati a prodotti poveri dal punto di vista nutrizionale senza i profumi e i sapori inconfondibili che soltanto le varietà locali possono vantare, in quanto autentica espressione di un territorio.

Tanti sono i motivi per cui rivalutare le nostre abitudini a tavola scegliendo una alternativa alle farine 00 e 0. Motivi legati alla salute a parte, consumare ogni giorno le farine di grani antichi vuol dire tutelare la biodiversità, privilegiare la filiera corta e far crescere i piccoli agricoltori. Ecco che la sintesi perfetta di gusto, benessere e tradizione la ritroviamo nel pane casereccio, nella pasta di semola fatta in casa o nei prodotti da forno artigianali.

E nel frattempo che sperimenti ricette gustose di sicura riuscita, inizia dal nostro shop online con i prodotti da forno e prova uno dei tipici prodotti da forno pugliesi: le friselle di grano Saragolla lucana realizzate anche in versione integrale.